Cucinare l’amaranto: la ricetta perfetta
Buonissimo così: scopri la ricetta!

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Cucinare l’amaranto: la ricetta perfetta

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Ingredienti

500 g amaranto (semi)

Quante volte a settimana

colazione /pranzo
1 volta a settimana

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Caratteristiche:
  • Diabete
  • gruppo 0
  • gruppo A
  • gruppo AB
  • Perdi Peso
  • senza frutta secca
  • senza glutine
  • senza lattosio
  • senza semi
  • senza uova
  • senza zucchero

Niente più amaranto colloso!

  • 7 ore + ammollo
  • Porzioni 4
  • Facile

Ingredienti

Introduzione

Cucinare l’amaranto: la ricetta perfetta per non avere un pappone colloso che poi risulta poco appetibile.

Da anni oramai mi dedico al miglioramento nutrizionale, di gusto e consistenza degli alimenti base della cucina secondo il gruppo sanguigno. Quando ho preparato la lezione sull’amaranto alla scuoladicucinagrupposanguigno, ho provato a pretrattarlo, come faccio con gli altri pseudo cereali, ovvero quinoa e grano saraceno: il risultato è stato ottimo, al punto che poi cucinandolo secondo qualche ricetta, alcuni miei allievi hanno dichiarato che così lo trovavano molto più digeribile, oltre che più buono.

Forse conosci già il trattamento per cucinare la quinoa al meglio:

Cucinare la quinoa: la ricetta perfetta

…e il grano saraceno:

Grano saraceno croccante

Ora è la volta dell’amaranto, forse il più ostico di tutti, perché molto gelatinoso. Con questo trattamento puoi utilizzarlo subito in qualsiasi ricetta (anche un risotto di amaranto!) oppure conservarlo in barattoli di vetro negli scaffali della cucina. Anche cuocendo non ti darà quella consistenza gelatinosa.

L’unico strumento fondamentale è un grosso colino a maglia fine oppure un setaccio a maglia fine.

Per cucinare l’amaranto: la ricetta perfetta è questa. Come tutti gli altri semi (cereali, pseudo, legumi, frutta secca, semi oleosi) l’amaranto porta sulla superficie del chicco alcuni antinutrienti (oligoelementi, saponine, fitati e altri) indigeribili e dannosi per il nostro organismo. I semi si dotano di questi elementi per motivi di protezione e nutrimento.

amaranto, quinoa, grano saraceno ammollati e asciugati in forno

Il trattamento migliore tuttavia, come per tutti gli altri semi, è l’ammollo preventivo: in questo modo il chicco rilascia completamente le impurità e gli antinutrienti e avvia la germinazione, un processo altamente benefico, che aumenta notevolmente vitamine (E e gruppo B) ed enzimi contenuti nel chicco, e li rende biodisponibili, belli pronti per la nostra digestione.

Quindi detto fatto: ho lasciato l’amaranto in ammollo con acqua fresca per circa 8 ore (almeno 4 in ogni caso), poi l’ho sciacquato abbondantemente con un setaccio a maglia finissima. A questo punto ho steso l’amaranto su una teglia rivestita con carta forno (strato sottile) e l’ho fatto asciugare in forno a 90°C per molte ore (circa 7). Il tempo dipende dal tuo forno, devi controllare che diventi perfettamente asciutto. Dopodiché l’abbiamo utilizzato sia risottato (non colloso), sia per fare gnocchetti (che non si disfavano), sia per fare delle spinacine. Avendone pretrattati 2 kg, ho riposto poi l’amaranto ben asciutto avanzato nei barattoli di vetro, utilizzandolo dopo 2 mesi era ancora perfetto.

Cotolette di amaranto

Poi se lo vuoi cuocere per asciugatura in modo tradizionale, basta coprirlo con acqua fino a 1 cm sopra e cuocerlo dolcemente con un coperchio per circa 15 minuti.

Finalmente ho potuto gustare l’amaranto senza quell’aspetto colloso che non si abbinava bene a nessuna delle mie golose ricette! Tra parentesi è a causa della sua collosità che non si riesce a fare il pane di amaranto. (Se non con uova e in piccole pezzature, ovvero non è più pane, piuttosto un muffin).

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Fasi di lavorazione

1
Fatto
8 ore

germinazione con ammollo

Dilava molto bene l'amaranto in un setaccio o grosso colino a maglie finissime. Disponilo in un contenitore coperto d'acqua fino a 2 cm. Lascia in ammollo 8 ore. Risciacqualo poi nello stesso modo, abbondantemente.

2
Fatto
7 ore circa

asciugatura in forno

Disponi l'amaranto in strati sottili su teglie rivestite con carta forno. Fai asciugare in forno a 90°C per circa 7 ore. Potrebbe volerci più o meno tempo. Fondamentale che si a perfettamente asciutto quando lo estrai dal forno.

3
Fatto

usi

Puoi poi riporlo in vasi di vetro negli scaffali di cucina (dura mesi). Puoi ricoprirlo con 2 cm di acqua e farlo cuocere a fuoco dolce con coperchio per 15 minuti circa. Puoi anche usarlo come il riso nei risotti. Non diventa più colloso.

SaraGiulia

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