Testaroli al pesto
Squisiti: scopri la ricetta!

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Testaroli al pesto

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Ingredienti

per i testaroli
230 g farina di quinoa
450 ml circa acqua calda
8 g farina di semi di carrube
5 uova medie
1 cucchiaio olio evo
quanto basta sale fino
per il condimento
300 g fagiolini
2 grossi mazzi basilico
60 g formaggio di capra semistagionato puoi sostituire con lievito secco in scaglie
80 ml olio evo
30 g pinoli no gruppi B AB, usa mandorle
1 spicchio aglio
2 cubetti ghiaccio
qualche grano sale grosso

Quante volte a settimana

pranzo
1 volta a settimana

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Caratteristiche:
  • Diabete
  • gruppo 0
  • gruppo A
  • gruppo AB
  • gruppo B
  • senza glutine
  • senza semi
  • senza zucchero

Un piatto squisito della tradizione toscana e ligure.

  • 30 minuti + riposo
  • Porzioni 8
  • Media

Ingredienti

  • per il condimento

Introduzione

I testaroli al pesto sono un piatto squisito, tipico della Lunigiana, territorio bellissimo incuneato tra Toscana, Liguria ed Emilia Romagna.

Di origine antichissima (prepastasciutta), i testaroli al pesto sono una sorta di grosse crespelle spugnose, cucinate sul testo, una padella piatta di ghisa. Vengono poi tagliati a losanghe e conditi con del buon pesto.

Alla scuoladicucinagrupposanguigno abbiamo voluto rifarli, con ottimo esito, apportando alcuni cambiamenti, necessari per la mancanza di glutine nelle farine a nostra disposizione.

  • aggiunta di uova: ci vogliono, altrimenti la crespellona non sta insieme e si distrugge.
  • niente passaggio in acqua bollente: i testaroli, una volta tagliati, vanno passati 1 minuto in acqua bollente. Noi saltiamo questo passaggio altrimenti si disfano. Semplicemente, li teniamo in caldo e li condiamo con un pesto molto fluido.
  • anche in versione senza latticini: se non utilizzi il formaggio nella tua alimentazione, puoi preparare il pesto sostituendo il capra semistagionato con lievito in scaglie disattivato (il cosiddetto “formaggio vegano”).

Quando abbiamo preparato i testaroli al pesto, c’erano le patate bianche dolci a disposizione, quindi le abbiamo utilizzate nel condimento (come si fa con la pasta al pesto tradizionale, che si cuoce con fagiolini e patate). Puoi tranquillamente ometterle (non indicate in ogni caso per gruppo A).

Per ottenere  testaroli al pesto perfetti, è necessaria una buona padella per crepes, come questa:

Ricorda che, essendo un composto tipo crespella, il riposo non è un optional, serve ad amalgamare perfettamente gli ingredienti e a rendere il risultato più buono e digeribile.

Nel pesto, il gruppo B  utilizza mandorle al posto dei pinoli.

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Fasi di lavorazione

1
Fatto
5 minuti + riposo refrigerato

prepara il composto dei testaroli

Frulla la farina di semi di carrube con l'acqua. Metti nel robot da cucina la farina di quinoa, le uova, il sale e l'acqua. Crea una pastella fluida. Falla riposare in frigo 30 minuti.

2
Fatto
5 minuti

prepara il pesto

Frulla i pinoli (le mandorle per gruppo B) con l'aglio privato dell'anima, poi unisci il pecorino grattugiato o il lievito in scaglie. Ora aggiungi le foglie di basilico, il sale grosso e l'olio a filo frullando. Diluisci frullando anche 2 cubetti di ghiaccio.

3
Fatto
20 minuti

prepara i testaroli

Ungi con la carta cucina imbevuta d'olio la padella delle crepe e mettila sul fuoco. Versa un mestolo di pastella, non troppo fine (meno di mezzo cm). Fai dorare da un lato la grossa crepe poi girala ribaltandola su un piatto e facendola scivolare di nuovo nella padella, fai dorare dall'altra parte. Quando hai esaurito la pastella, taglia le grosse crepes a rombi da 4 cm. Tieni i testaroli in caldo, coperti per non farli seccare.

4
Fatto
10 minuti

prepara i fagiolini

Taglia i fagiolini mondati del picciolo a rondelle da 2 cm. Sbollentali in acqua bollente salata fino a quando sono teneri ma ancora croccanti, scola e tieni in caldo.

5
Fatto
2 minuti

condisci

Riscalda i testaroli e i fagiolini nel microonde, se non li hai tenuti in caldo. Mescolali con cura e condisci con abbondante pesto.

SaraGiulia

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