Bussolai di Burano
I fragranti biscotti della tradizione veneziana

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Bussolai di Burano

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Features:
  • gruppo 0
  • gruppo A
  • gruppo AB
  • gruppo B
  • senza glutine
  • senza lattosio
  • senza semi

Si preparano nel periodo pasquale, ma sono buoni tutto l'anno!

  • 40 minuti
  • Serves 8
  • Easy

Ingredients

Directions

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I bussolai di Burano sono biscotti molto semplici e squisiti della tradizione veneta.

Essendo veneta per parte di nonno, sono affezionatissima alle ricette regionali di questa terra, a cui mi sento tanto legata per tradizioni famigliari.

Il bussolà di Burano è un dolce tipico dell’isola a forma di ciambella, conosciuto anche con il nome di buranelli. Esiste anche una sua variante, a forma di “esse”, detta appunto esse di Burano o essi di Burano. In passato il dolce veniva preparato dalle mogli dei pescatori, i quali si allontanavano da casa per lunghi periodi di tempo per andare a pesca. Nel caso in cui non potevano avere una buona alimentazione, il bussolà provvedeva a dare ai marinai tutte le energie sufficienti per affrontare la vita di mare.

Si dice inoltre che il bussolà buranello, aromatizzato alla vaniglia, al rum o al limone, venisse usato per profumare la biancheria nei cassetti. Oltre ai sopra citati usi, il bussolà veniva e viene tutt’ora preparato in caso di festività quali la Pasqua: anzi si può affermare che il bussolà è il dolce di Pasqua a Burano. È usanza di Burano che le signore, qualche giorno prima di Pasqua, vadano nei forni dei panifici-pasticcerie dell’isola e si facciano cuocere l’impasto dei loro bussolà pasquali.

Naturalmente li ho tradotti con le farine senza glutine. Li ho fatti tante volte, ma curiosamente mi sono rimaste le foto solo della prima versione, che presentava qualche crepa. La foto principale è di una nostra cara follower che li ha rifatti recentemente, Marilù. Non ti preoccupare, quando li fai saranno lisci e belli.

l bussolai di Burano naturalmente vogliono burro nel loro impasto (non pensarci neanche di sostituirlo con l’olio!), qui la facile ricetta del nostro burro vegetale per dolci:

Burro vegetale per dolci

Inoltre, per rendere la frolla liscia e lavorabile è necessario un additivo naturale, l’inulina, che trovi on line, qui ti spiego cos’è e come si usa:

Emulsionanti naturali: lecitine e inulina.

Bene ora prepara i Bussolai di Burano, ti assicuro che sono buonissimi e si conservano a lungo. Puoi utlizzare farine diverse, che dovranno essere idratate più o meno: vai ad occhio.

Se utilizzi farina di chufa, puoi omettere lo zucchero.

Le fave di tonka sono bacche aromatiche molto profumate, che si usano polverizzate al posto della vaniglia. Sono molto usate in pasticceria. Le trovi online.

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Steps

1
Done
5 minuti

prepara gli ingredienti

Mescola molto bene la farina di chufa o altra scelta con quella di mandorle, l'inulina, lo psillio, la tonka e il sale.

2
Done
5 minuti

prepara l'impasto

Monta nel robot da cucina con lama lo zucchero con i tuorli, per 5/7 minuti, poi aggiungi il burro vegetale e la buccia di limone e continua a montare. Infine incorpora le farine a pioggia e un po' di latte di mandorla. Ottieni una palla soda ma morbida e uniforme. Se vedi che tende a separarsi aggiungi ancora poco latte di mandorle.

3
Done
15 minuti

confeziona i bussolai

Stacca dei pezzi di pasta (altrimenti il burro straccia), e velocemente confeziona dei cilindretti da 1,5 cm di diametro, lunghi 6 cm, dandogli forma di S. Disponili man mano su una teglia rivestita con carta forno. Lascia riposare in frigo 1 ora.

4
Done
20 minuti circa

cuoci

Inforna i Bussolai presi direttamente dal frigo a 170°C per circa 20 minuti. Non devono colorirsi troppo, tuttavia cuocere perfettamente all'interno. Falli raffreddare su una gratella. Si conservano a lungo nelle scatole per biscotti o nei vasi di vetro.

SaraGiulia

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4 Comments Hide Comments

Termotrattare gli pseudocereali allora serve solamente per migliorarne il gusto e la lavorabilità ma non riduce gli antinutrienti per quello servirebbe l’ammollo preventivo essicazione e la riduzione in farina. Sbaglio?

ciao. Termotrattare le FARINE di acuni pseudocereali/cereali (quinoa, amaranto, miglio, riso integrale) non riduce gli aninutrienti, non è tecnicamente possibile. Come dico per ottenere farine al top dal punto di vista nutrizionale dovresti partire da pseudocereali/cereali/legumi interi appunto ammollo (tempi in base all’alimento) essicazione LENTA poi sfarinatura. Anche con frutta secca come mandorle, noci, nocciole. Con questo trattamento poi va fatta successivamente la denaturazione delle proteine SOLO con farine di legumi, le altre sono già pronte.

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