Costolette di agnello panate
Le costolette di agnello panate sono un bocconcino squisito.

0 0
Costolette di agnello panate

Share it on your social network:

Or you can just copy and share this url

Ingredients

Adjust Servings:
12 pezzi agnello (costolette)
qb farina di quinoa termotrattata
70 g circa pangrattato di quinoa
40 g circa farina di mandorle
3 uova medie
1 cucchiaino rosmarino polverizzato
qb olio evo
qb sale fino
Features:
  • gruppo 0
  • gruppo AB
  • gruppo B
  • senza glutine
  • senza lattosio
  • senza zucchero

Con il segreto per mantenerle tenerissime e magre. Come al ristorante

  • 30 minuti
  • Serves 3
  • Medium

Ingredients

Directions

Share

C’è qualcosa  di più invitante e succulento di un qualsiasi cibo impanato? dove la panatura bella croccante sprigiona poi all’interno qualosa di delicato e tenero?… non credo.

Questa volta ti proponiamo la costolette di agnello panate: un boccon divino, ti assicuro.

L’agnello è una carne assolutamente sana, delicata, non geneticamente modificata e non bombata di antibiotici, come può essere il bovino. Utilizza agnellone macellato tra i 4 e i 12 mesi, avrai costolette belle magre e piene e inoltre ci sembra inutile sgozzare agnellini da latte, che sanno anche di poco.

Inultile la solita diatriba sugli agnellini poverini (e le mosche e i ragni poverini e le zanzare?), solo perchè è bellino. Consideramo l’agnello come tutti gli altri animali che mangiamo e ci fanno bene, con onore e rispetto.

Anzi è una carne talmente ricca dal punto di vista nutrizionale e come sapore, che anderebbe mangiata tutto l’anno, non soltanto a Pasqua, come si usa specialmente al nord.

Ma bando alla ciance, passiamo al punto cruciale: la rifilatura delle costolette.

Quando acquisti le costolette, sono normalmete ricoperte tutte intorno del grasso superficiale e del tessuto connettivo. Le parti bianche per intenderci, anche sull’ossicino, se presente. Poi le sbatti sulla griglia così come sono e diventano dure e callose. Io ho sempre mangiato solo il cuore della carne, schifando queste parti, ovvero scartando alla fine il 70% delle costolette.

Mentre se vai al ristorante ti arrivano le costolette di agnello panate perfette, con l’ossicino denudato e le parti di tessuto connetivo tolte: addenti èd è pardiso. Morbide  succulente… mmmmm.

Perchè di fatto la costoletta va cotta pochi minuti, altrimenti diventa stopposa,  e questo va in contrasto con tutto quel tessuto connettivo che ha intorno , che in pochi minuti si arrccia e rimane calloso (io che amo la carne sopra ogni altro cibo, detesto qeusta parte callosa).

Beh puoi replicare questo procedimento a casa:

Devi avere innanzitutto un bel coltellino affilato, e tagliare via tutta la parte bianca della costoletta, raschiando anche l0ossicino fino alla carne rossa. Ecco fatto ora puoi impananre come si deve!

(Visited 54 times, 1 visits today)

Steps

1
Done
10 minuti

prepara le costolette

Con un coltellino affilato (no sega!!!), elimina con pazienza tutto il grasso e il tessuto connettivo delle costolette (le parti bianche). Rifila bene anche l'osso, togliendo tuttal acarne intorno e grattandolo appunto fino all'osso. Tampona bene le costolette rifilate con carta cucina.

2
Done
5 minuti

prepara la panatura

Mescola il pangrattato di quinoa con la farina di mandorle, il rosmarino e 1 pizzico di sale. Tieni il composto in na giotola bassa e larga. In un'altra ciotola rompi e sbatti con una forchetta le uova, con un pizzico di sale, brevemente. In un piatto versa la farina di quinoa.

3
Done
5 minuti

impana le costolette (con al doppia panatura)

Passa le costolette nella farina di quinoa, senza lascarne attaccata troppa. Passale ora nell'uovo sbattuto, tirandole su con una forchetta. Passa ogni costoletta nella mistura di pangrattato, senza usare le dita, facendo saltare un po la ciotola. Ora ripeti: ripassa la pstoletta panata nell'uovo e poi una seconda volta nel pangrattato.

4
Done
10 minuti

cuoci

Fai scaldare a fuoco medio un giro d'olio in uj wok o padella amntaiderente. Cuoci cope costolette per volta, rigirandole fino a doratura. Deposita su carta cucina e gusta subito.

SaraGiulia

previous
Faraona disossata ripiena
next
Vignarola
previous
Faraona disossata ripiena
next
Vignarola

Add Your Comment

Translate »