Crackers ritz
Buoni, friabili, croccanti: scopri il segreto nella ricetta!

0 0
Crackers ritz

Share it on your social network:

Or you can just copy and share this url

Ingredients

Adjust Servings:
200gr farina di ceci (denaturata) solo gs 0, gli altri gruppi farina di fave
100gr farina di mandorle
150ml circa acqua naturale
30gr pomodorini secchi no gs A , B
90gr margarina vegetale
mezzo cucchiaino origano
3gr bicarbonato
3gr inulina da cicoria
3gr sale fino

Nutritional information

colazione
pranzo
1 volta a settimana

Bookmark this recipe

You need to login or register to bookmark/favorite this content.

Features:
  • gruppo 0
  • gruppo A
  • gruppo AB
  • gruppo B
  • senza glutine
  • senza lattosio
  • senza semi
  • senza uova
  • senza zucchero

Un cracker per i tuoi aperitivi sfiziosi, per una pausa fuori casa, per tutte le buone occasioni.

  • 45 minuti
  • Serves 40
  • Easy

Ingredients

Directions

Share

I crackers ritz sono veramente buoni ! croccanti e friabili, adatti ai tuoi buffet e aperitivi, oppure per uno snack sfizioso fuori casa.

Faccio i crackers in continuazione, per provare nuovi sapori e anche perchè nelle lezioni di cucina del gruppo sanguigno sono una base. Ogni volta vengono diversamente, ma cercavo un cracker friabile, senza uova,  che mi ricordasse i famosi crackers tondi che mangiavo da piccola… e non quelle tavolette gnucche che che mi sono venute spesso fuori non adottando alcuni accorgimenti, e che tra l’altro si piazzano sulla mia ernia iatale come piombo, come “chiummo” direbbe il mio amico Andrea.

Alla fine ne ho relizzati un tipo che si avvicina molto al mitico cracker tondo. Li ho fatti con farina di ceci e pomodorini secchi (solo per gs 0), gli altri gruppi possono farli con farina di fave, particolarmente adatta, e omettere il pomodoro ( beh il gs AB se lo tiene).

Il segreto ..sono 3:

  • il riposo della farina di legumi idratata con l’acqua
  • la margarina all’olio evo (che contiene lecitina di soya) nell’impasto al posto dell’olio che tende a seccare e ad asciugare gli impasti senza glutine.
  • L’inulina, un ingrediente magico di quelli che conoscevo ma da sperimentare (come l’isomalto, al quale ti introdurrò tra qualche tempo). L’inulina attribuisce agli impasti non lievitati un alto grado di viscosità, ovvero diventano molto più malleabili, e friabili in cottura.

Ti sconsiglio vivamente di utilizzare la margarina commerciale: è zeppa di grassi idrogenati e preparata con oliacci di scarto. L’unica è farsela, facilissima e congelabile.

L’inulina è un  oligosaccaride “buono”, non come quelli dei legumiuna di quelle sostanze prebiotiche, ovvero benefiche per la flora intestinale. E’ presente in vari ortaggi e quella più interessante per noi è ricavata dalla cicoria. Approfondiremo il discorso in un articolo.

L’inulina ha cominciato a utilizzarla negli impasti la mia amica Francesca Serafini, una giovane maga con lievitati e non, salati e dolci, di cui ti consiglio caldamente il libro,“Buono come il pane”,  un cardine per questo tipo di preparazioni, con cui ti puoi sbìzzarrire a realizzare pani, crackers, piadine, veramente ben fatti

Naturalmente mi sono servita di farina di legumi denaturata in forno per 3 ore a 90 °C.  Più buona , più lavorabile e più digeribile.  A questo proposito puoi leggere questo articolo sulla denaturazione.

Si conservano per un paio di mesi chiusi in barattoli di vetro: difatti ieri  li ho trovati nella dispensa e li ho assaggiati, me ne ero completamente dimenticata, avendoli realizzati  e inseriti velocemente nel turbine della messa in onda del nuovo blog. Mi ero dimenticata quanto fossero golosi ed erano ancora perfettamente integri.

Per realizzare i crackers ritz ho utilizzato:

inulina da cicoria

 

 

(Visited 6.037 times, 1 visits today)

Steps

1
Done
1 minuto + riposo

prepara la farina di ceci

Versa l'acqua e la farina di ceci in una boule, mescola e aggiungi i pomodorini secchi tritati. Lascia riposare almeno 1 ora.

2
Done
5 minuti + riposo

prepara l'impasto

Aggiungi gli altri ingredienti: farina di mandorle, burro vegetale, origano, bicarbonato, inulina e sale e amalgama molto bene fino ad ottenere una palla morbida. Lascia riposare 30 minuti.

3
Done
5 minuti

sagoma i crackers

Stendi tra due fogli di carta forno unti, con il mattarello, ad un'altezza di poco meno di mezzo centimetro. Togli il foglio superiore. Con un taglia biscotti ricava dei cerchietti e con la palettina disponili sul foglio di carta forno che hai tolto. Bucherella con i rebbi di una forchetta.

4
Done
20 minuti circa

cuoci

Cuoci i crackers in forno a 160 ° per circa 20 minuti, poi spegni, socchiudi lo sportello e lascia raffreddare. Non devono scurirsi troppo, solo dorare. Riponi in barattoli di vetro. Si conservano fino a due mesi (se non te li mangi prima).

SaraGiulia

Recipe Reviews

There are no reviews for this recipe yet, use a form below to write your review
previous
Cialde di quinoa nera
next
Sformato al radicchio con caviale di barbabietola
previous
Cialde di quinoa nera
next
Sformato al radicchio con caviale di barbabietola

6 Comments Hide Comments

ciao Lisa, nella app per cellulare compare una striscia con scritto “ingredienti”: passaci sopra il dito e ti compaiono 🙂

Buongiorno SaraGiulia, intanto grazie e complimenti!
Volevo chiederle a che punto della procedura incorporo la margarina vegetale . Nella descrizione non è specificato. (Sono all’opera per farli ). Grazie

Buonasera, spero abbia già fatto intuitivamente. Avevo dimenticato di riportarla nella descrizione. Va aggiunta insieme a tutti gli altri ingredienti. grazie per avermelo fatto notare 🙂

Si ho fatto così! grazie mille! Naturalmente spero abbia capito che non era mia intenzione segnalare una manchevolezza, ma siccome le sue ricette sono molto precise e vanno rispettati i tempi di riposo, temevo andasse incorporata nella prima fase.
I Ritz sono stati spazzolati nei primi 20 minuti dall’arrivo di ospiti ( non “mozziani”)…. 🙂 …!!
GRAZIE

Alessandra , mi fa solo piacere quando le persone che amano il mio lavoro mi segnalano dimenticanze o errori. Sai scrivo moltissime ricette, tra libro, corsi e blog. A volte mi sfugge qualche parola, qualche grammatura etc. 🙂

Add Your Comment

Translate »