La farina di quinoa fatta in casa: via l’amaro per sempre.
Indubbiamente più buona: scopri come fare!

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La farina di quinoa fatta in casa: via l’amaro per sempre.

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Ingredienti

Adjust Servings:
3 kg quinoa bianca in grani

Quante volte a settimana

uso continuo

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Caratteristiche:
  • gruppo 0
  • gruppo A
  • gruppo AB
  • gruppo B
  • senza frutta secca
  • senza glutine
  • senza lattosio
  • senza semi
  • senza uova
  • senza zucchero

Più buona, più sana, più economica, più digeribile.

  • 15 ore
  • Porzioni 4
  • Facile

Ingredienti

Introduzione

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La farina di quinoa fatta in casa: via l’amaro per sempre. 

Moltissime persone mi scrivono che non riescono a utilizzare la farina di quinoa perché non sopportano il sentore amaro. Il motivo è che al 99°% le farine in commercio sono ricavate da quinoa non dilavata e messa a bagno. C’è solo un produttore che la fornisce desaponata, ed è espressamente scritto sulla confezione. Ovviamente il prezzo è  molto alto, per via della lavorazione:

farina di quinoa desaponata

Se utilizzi farina di quinoa quotidianamente o quasi, puoi preparartela a casa, in gran quantità, una volta ogni tanto. Difatti puoi farne anche 4 kg per volta. Una volta realizzata, la conservi negli stipetti della cucina in barattoli di vetro, anche per mesi.

Con il trattamento che ti suggerisco la farina di quinoa fatta in casa: via l’amaro per sempre otterrai una farina totalmente privata di saponine e impurità, che ha perso quindi qualsiasi traccia di amaro e non solo, sarà anche molto più digeribile.

Rispetta i passaggi:

  • lavaggio, ammollo e rilavaggio: non basta sciacquare la quinoa. Lasciala in ammollo 8 ore, dopo averla sciacquata una prima volta. In questo modo ogni traccia di saponine, fitati, altri antinutrienti e impurità rimarranno nell’acqua di ammollo. Quando la sciacquerai definitivamente potrai osservare quanto l’acqua sia torbida e scura.
  • perfetta asciugatura in forno: i chicchi di quinoa ben ammollati e dilavati vanno stesi sulle leccarde del forno rivestite con carta forno in strati sottili e poi fatte asciugare a 75/80 °C per circa 7 ore (spesa 0,50 centesimi). Questa è una lenta asciugatura (la migliore). Non stiamo denaturando le proteine della quinoa, perché non è assolutamente necessario (oltreatutto non so neanche a che temperatura denaturano perché non c’è esperienza scientifico_gastronomica riguardo alle proteine della quinoa). Stiamo asciugando i chicchi. E vanno asciugati perfettamente, ovvero smuovendo i chicchi devono essere perfettamente asciutti, altrimenti una volta trasformati in farina cominceranno ad ammuffire.
  • strumento adatto a ricavare la farina: so che molte persone ricavano la farina con il Bimby, anche se mi dicono, non viene perfettamente polverizzata. Alcune poi utilizzano piccoli macinini potenti. In ogni caso lo strumento principe per ricavare le farine dagli pseudocereali e dai legumi è un buon mulino potente (almeno 600watt), altrimenti farai molta molta fatica perché si ingolfa spesso, devi riaprire il mulino, pulirlo e ricominciare (io difatti ne ho uno da 250watt e ogni volta è molto laborioso ricavare le farine di pseudo e legumi):

Ultime info: se vuoi ricavare la farina dalla quinoa nera o rossa, non c’è bisogno di sciacquarla, ammollarla, asciugarla. Puoi tritare direttamente i chicchi perché non sono amari.

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Fasi di lavorazione

1
Fatto
8 ore

sciacqua e ammolla la quinoa

Scaicqua molto bene la quinoa sotto acqua corrente. Riponila in un grosso contenitore coperta con 4 cm di acqua sopra il livello dei chicchi. Lasciala in ammollo 8 ore a temperatura ambiente. Risciacquala abbondantemente mettendone un po' per volta in un grosso colino a maglia fine o in un setaccio.

2
Fatto
7 ore circa

fai asciugare la quinoa in forno

Disponi la quinoa sulle teglie del forno rivestite con carta forno, in strati sottili. Puoi utilizzare anche la base del forno, perché a bassa temperatura non brucerà. Inforna a 75/80 °C per circa 7 /8 ore. Quando la tocchi deve essere perfettamente asciutta. Non fare questa operazione a temperature più alte: stiamo essiccandola, non cuocendola. Avresti parti di quinoa cristallizzate e sotto umide. Ogni tanto se puoi smuovila.

3
Fatto
20 minuti

ricava la farina

Passa più volte i chicchi di quinoa nel mulino. Dapprima con apertura larga, poi sempre più fine. Io la passo 4 volte, restringendo di volta in volta le mole del mulino. Riponi la farina in vasi di vetro e conservala nei mobiletti della cucina. Quando la userai sentirai la differenza enorme con quella non desaponata.

SaraGiulia

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Baccalà mantecato alla veneziana
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Blondie Brownies
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8 Commenti Nascondi i commenti

Certo! ancora meglio nell’essicatore. Funzione hot (58°C). Io di solito quando la faccio, visto che ne faccio tanta, ne metto un po’ in forno e un po’ nell’essicatore. Di solito nell’essicatore faccio 15/18 ore.

Ciao Anna Maria, con i frullatori non viene la farina. Solo con piccoli macinini molto potenti (poca per volata max 60 g), oppure Bimby oppure mulino . 🙂

Ciao Sara, grazie innanzitutto! Volevo chiederti se preparandola in questo modo serve poi termotrattarla dopo averla macinata.

ciao Loredana, no. Partendo da chicchi di quinoa ammollati ed essiccati perde completamente e molto meglio tutte le saponine e gli antinutrienti. (non è denaturazione). Mentre partendo da legume secco poi ammollato poi essicato, bisogna poi denaturare la farina 3 ore a 90°C.

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