Muffin alla barbabietola (senza zuccheri semplici)
deliziosi e leggeri: scopri la ricetta!

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Muffin alla barbabietola (senza zuccheri semplici)

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colazione/merenda
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Caratteristiche:
  • gruppo 0
  • gruppo A
  • gruppo AB
  • gruppo B
  • senza glutine
  • senza lattosio
  • senza semi

Golosi e facili da realizzare.

  • 35 minuti
  • Porzioni 8
  • Facile

Ingredienti

Introduzione

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I muffin alla barbabietola (senza zuccheri semplici) sono deliziosi dolcetti per la colazione o la merenda dei tuoi piccoli.

La premessa è questa: non c’è dolce che non contenga zuccheri. Quindi mettiamoci l’animo in pace, o li mangiamo o non li mangiamo. E’ possibile realizzare alcune preparazioni poco “dolci” e tuttavia contenenti zuccheri, anche se non aggiunti, ovvero senza zucchero semolato, zucchero di canna o miele.  Questi dolci sono meno dannosi di quelli arricchiti con dolcificanti, tuttavia lo zucchero (sotto forma di mono-di, oligo saccaridi, oppure sotto forma polisaccaridi, ovvero i carboidrati complessi) c’è.

Facciamo un po’ di chiarezza:

  • quando sentiamo il sapore dolce, c’è zucchero nella materia prima, che sia farina di carrube, di carote, di barbabietola, di nocciole, di mandorle, di chufa o altro.
  • non uno zucchero ma più zuccheri: carbonio+idrogeno+ ossigeno, ecco che compaiono gli zuccheri, che sono vari. quelli che ci interessano di più sono due monosaccaridi : il glucosio e il fruttosio. Inutile cercare di evitare il fruttosio, considerato in questo sistema alimentare più dannoso, perché il comune zucchero semolato, bianco, da barbabietola, chiamato chimicamente saccarosio, li contiene entrambi.
  • zuccheri complessi: unità di molecole legate tra loro, superiori a dieci (oligosaccaridi), formano i polisaccaridi, ovvero i cosiddetti carboidrati complessi. Qui siamo nel campo delle farine, degli amidi per intenderci, contenuti nella maggior parte degli ingredienti a nostra disposizione, benché privi di glutine . Quindi quinoa, amaranto, grano saraceno, chufa, contengono tutti, in percentuale differente, zuccheri.
  • la dolcezza “relativa” degli zuccheri: è stato studiato il potere dolcificante dei vari zuccheri e quello più “dolce” è sicuramente il fruttosio, seguito dal saccarosio (zucchero semolato) e dal glucosio.
  • gli zuccheri e la frutta secca oleosa. Ne contengono una percentuale bassissima, contro una grande ricchezza lipidica, quindi noci mandorle, nocciole etc., sono un ottima base per dolci “senza zucchero”.
  • gli zuccheri e la frutta (e la verdura): la frutta non contiene solo fruttosio, anche glucosio, e in percentuale molto varia. Anche gli ortaggi ne contengono parecchi, ad esempio i carciofi, il sedano rapa, la pastinaca, la zucca….
  • gli zuccheri e la frutta essiccata: Ne contengono una percentuale decisamente più alta, non solo fruttosio, anche glucosio. Comunque sono la vera risorsa per i “dolci senza zucchero”.
  • gli zuccheri e la frutta candita: qui la percentuale è altissima, anche perché la canditura viene fatta con lo zucchero semolato. Non illuderti che lo zenzero candito “senza zucchero” sia veramente senza zucchero, è impossibile.
  • i grassi e le proteine mangiano gli zuccheri: fortunatamente questi due componenti alimentari rallentano l’assorbimento degli zuccheri e di conseguenza contribuiscono a mantenere bassa la curva glicemica.

Bene, chiarito questo, prepara i muffin alla barbabietola (senza zuccheri semplici) a cuor leggero. per i tuoi bambini, sarà sempre meglio delle merendine. E tu gustali con saggezza (è questo il segreto, non fare dolci che non sanno di dolce, altrimenti la voglia di dolce non sarà mai soddisfatta!).

In particolare alla scuoladicucinagrupposanguigno , li abbiamo realizzati con l’ottima farina di chufa, ricavata da un tubero e naturalmente dolce. Noi la acquistiamo qui, la migliore sul mercato sia come qualità che come prezzo:

Farina di chufa fine

PS: i muffin alla barbabietola (senza zuccheri semplici) sono così buoni perché contengono il burro vegetale per dolci, e non l’olio:

Burro vegetale per dolci

Inoltre, al posto del lievito, usa sempre bicarbonato (che trovi facilmente al supermercato) + cremortartaro (un acido che attiva il bicarbonato), che trovi in alcuni supermercati (costa) e molto più convenientemente online:

E la farina di bucce di psillio, che tiene insieme tutti gli ingredienti (altrimenti tendono a sbriciolarsi):

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Fasi di lavorazione

1
Fatto
5 minuti

prepara gli ingredienti

Mescola la farina di quinoa o chufa con quella di mandorle, lo psillio, il bicarbonato con il cremortartaro e il sale. Cubetta la barbabietola. Trita i datteroni.

2
Fatto
5 minuti

prepara l'impasto

Frulla bene le uova con il burro vegetale, poi unisci il latte di mandorle, la barbabietola a cubetti e i datteri tritati. Aggiungi anche la buccia di limone e lo zenzero in polvere. Amalgama velocemente con la spatola, aggiungendo i frutti rossi.

3
Fatto
20 minuti circa

cuoci

Trasferisci il composto in stampi per muffin piccoli, usa e getta, non fino all'orlo. Inforna a 170°C per circa 20 minuti. Una volta raffreddati, spolvera con polvere di barbabietola se vuoi.

SaraGiulia

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Quadrucci di quinoa in brodo con ortaggi croccanti
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Pagnotta di cannellini e vinaccioli
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