Risotto al radicchio e tartufo
Squisito, profumato, invernale: provalo!

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Risotto al radicchio e tartufo

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Ingredienti

Adjust Servings:
140gr riso vialone nano
200gr radicchio tardivo di treviso
15gr scalogno
1lit brodo vegetale
30gr burro al tartufo no A AB , sostituisci con 50gr di ricotta
un pizzico pepe nero a mulino no gruppo A AB
15gr olio evo
a piacere sale fino

Quante volte a settimana

pranzo
1 volta al mese

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Caratteristiche:
  • gruppo 0
  • gruppo A
  • gruppo AB
  • gruppo B
  • senza frutta secca
  • senza glutine
  • senza semi
  • senza uova
  • senza zucchero

Un risotto con un tocco particolare, scopri la ricetta.

  • 25 minuti
  • Porzioni 2
  • Facile

Ingredienti

Introduzione

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Il risotto al radicchio e tartufo è uno squisito piatto invernale, che omaggia il fiore dell’inverno, il radicchio tardivo di Treviso.

Continua il viaggio invernale con il prezioso radicchio tardivo di Treviso: sarà perchè il nonno paterno era veneto, e io adoro quella terra e i suoi piatti. Questo veloce risotto è un classico della cucina veneta. I gs A e AB possono mantecarlo con dell’ottima ricotta di capra, sarà buonissimo e delicato. Puoi utilizzare anche il radicchio lungo per il risotto o altre cotture, non quello a palla, adatto solo alle insalate.

Il tartufo contenuto nel burro chiude meravigliosamente sapori e profumi di questo risotto .Utilizza solo burro di qualità eccelsa, visto che ne facciamo un uso raro, tra quelli commerciali prediligo Occelli e ho usato proprio il suo burro al tartufo. Non comperare quegli oli “al profumo di tartufo” perchè contengono solamente aroma chimico.

Ti ricordo che l‘associazione di latticini di vacca con i cereali, seppure senza glutine, è nociva per tutti, mentre puoi utilizzare con moderazione formaggi ovini e caprini associati al riso.

Utilizzo Carnaroli o Vialone nano, come risi per risotti, il secondo è il mio prediletto, si coltiva nel veronese e in una piccola area della provincia di Pavia. Qui un interessante link che ti guida nelle varietà di risi e loro utilizzo.

E parliamo dell’ONDA: sono cresciuta con risotti mattone, mia madre, donna meravigliosa totalmente incapace di cucinare, preparava qualche volta il risotto che diventava una massa dura e compatta che finiva nei piatti a mo’ di cazzuolata di cemento fresco. Ricordo una sera, da bambina, c’erano ospiti, carissimi amici dei miei genitori,  con in bocca il risotto e gli occhi roteanti, per gentilezza e ironico rispetto verso mia madre …..  Ho imparato dalla cucina professionale a rendere un risotto una piccola opera d’arte: devi lasciarlo molto morbido al punto della mantecatura, spostare dal fuoco e velocemente inserire l’ingrediente finale (formaggio, burro, olio), facendo roteare e contemporaneamente  “tirare” verso di te la casseruola, in modo che si formi continuamente una piccola onda sul lato di fronte….. poi lo versi nel piatto e lo allarghi prendendo in mano il piatto e dandolgi delle pacche da sotto…. ti farò vedere quando sono pronta con i video.

Il dr Mozzi consiglia spesso i radicchi come ortaggi da prediligere nella nostra dieta quotidiana.

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Fasi di lavorazione

1
Fatto
15 minuti

cucoi il risotto

Taglia il radicchio a julienne. Trita lo scalogno. Scalda il brodo. Fai appassire brevemente lo scalogno in un velo d'olio caldo, versa il riso e fallo tostare. Versa il brodo e dopo 5 minuti anche il radicchio, continua la cottura versando il brodo fino a quando il riso è aldente. Regola di sale e pepe.

2
Fatto
3 minuti

manteca il risotto

FUORI FUOCO manteca il risotto con il burro,o l'olio o la ricotta di pecora, con un cucchiaio di gomma e un movimento rotatorio della casseruola, tirandola contemporaneamente verso di te per fargli fare l'onda. Versa nel piatto e allarga il riso tenendo il piatto tra le mani, e battendolo con il palmo sotto, senza toccarlo con il cucchiaio. Guarnisci con punte di radicchio crude e finisci con pepe a mulino.

SaraGiulia

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