Scones salati
Irresistibili!

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Scones salati

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Ingredienti

Adjust Servings:
250 g farina di miglio
10 g farina di bucce di psillio
180 ml latte di mandorle
90 g margarina artigianale
50 g formaggio di capra semistagionato
1 uovo
6 g cremortartaro
3 g bicarbonato
1 pizzico pepe nero no gruppi A AB
3 g sale fino

Quante volte a settimana

colazione/merenda
1 volta a settimana

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Caratteristiche:
  • gruppo 0
  • gruppo A
  • gruppo AB
  • gruppo B
  • senza glutine
  • senza lattosio
  • senza semi
  • senza zucchero
Cucina:

    Golosi, facili da realizzare, per la colazione o il pranzo di tutta la famiglia.

    • 40 minuti
    • Porzioni 6
    • Facile

    Ingredienti

    Introduzione

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    Gli scones salati sono una sorta di panini/focaccine  di origine anglosassone, famosissimi in Irlanda, Scozia e poi in America. Facilissimi da riprodurre e anche molto veloci sono invitanti per tutta la famiglia.

    Gli scones meritano un po’ di storia:

    Compatti, morbidi e umidi all’interno ma fragranti in superficie, gli scones sono preparati con farina, un pizzico di sale, agenti lievitanti, burro, (zucchero) e latte. Le mamme li propongono a colazione ma soprattutto all’ora del tè che è quella pausa giornaliera, considerata un evento sociale nella cultura inglese.

    Se la storia degli scones salati  o dolci si perde nella notte dei tempi anche l’origine del nome è incerta, sebbene l’origine scozzese sembrerebbe avere un peso maggiore rispetto a tutte le altre ipotesi suggerite.

    Pare che la prima menzione stampata della parola “scone” risalga al 1513 all’interno di una poesia di un autore scozzese. Il nome sembrerebbe derivare dall’olandeseschoonbrot“, “pane bianco o pane raffinato” che è strettamente correlato al tedescoschonbrot“, letteralmente “pane bello, pane pregiato”.

    C’è anche chi ritiene che il nome possa derivare dal gaelicosgonn” inteso nel senso di “bump“, massa informe o grande boccone, verosimilmente in riferimento a gente che a tavola non doveva essere solita andare per il sottile. Intrigante, anche se poco probabile, è l’ipotesi che questi piccoli panini siano stati così chiamati in riferimento all’antica capitale scozzese Scone.

    Infine, non mancano coloro che riconducono l’etimologia alla pietra del destino, “Stone of Scone” o “Stone of Destiny” o “Coronation Stone”, usata per incoronare i sovrani scozzesi e, più recentemente, del Regno Unito.

    Gli scones salati o dolci  nacquero come piatto povero e dalla cottura rapida tanto che ancora oggi sono chiamati “british quick bread” e diventano “british quick cake” se l’impasto prevede l’aggiunta di zucchero. Composti in origine da sola farina di avena, erano privi di lievito e venivano cotti in un’unica grande forma rotonda chiamata bannock, su una piastra di forma circolare. Una volta pronti venivano serviti in piccoli spicchi di forma triangolare.

    Oggi sono diffusi soprattutto scones di forma rotonda ma in Scozia vengono ancora preparati in forma triangolare o esagonale. Diciamo che a fare la differenza molto spesso è la ricetta, spesso specifica di ogni famiglia.

    Con la scoperta e l’avvento del lievito chimico si prese ad aggiungerlo nell’impasto e fu così che nacquero i moderni scones, pani lievitati e cotti in forno in piccole pezzature, da gustare con il tè e che oggi troviamo in qualsiasi panetteria o pasticceria del Regno Unito e dell’Irlanda a prezzi davvero irrisori.

    In Inghilterra, gli scones sono diventati popolari e protagonisti del rito del tè pomeridiano grazie a un’idea di Anna Stanhope, duchessa di Bedford, che un pomeriggio del 1840 chiese alla servitù di servirle del tè con della torta e alcuni pani morbidi e dolci che aveva visto fare nelle cucine, appunto gli scones.

    Con una ricca merenda, infatti, avrebbe potuto sopperire alla fastidiosa sensazione di fiacchezza che provava ogni pomeriggio alla stessa ora ed interrompere la lunga pausa tra un pranzo – evidentemente troppo leggero – e la cena servita abbastanza tardi, intorno alle otto di sera. La duchessa si compiacque a tal punto per il servizio e la bontà dei pani dolci che stabilì che ogni pomeriggio le fosse regolarmente portato tutto, invitando frequentemente a raggiungerla anche gli amici per condividere il rituale.

    Passato alla storia con il nome di Tea Time pomeridiano, nell’arco di una generazione la pratica di assumere un pasto più leggero rispetto a quelli principali, da consumarsi tra le quattro e le cinque del pomeriggio, da rito privato e diffuso solo tra i nobili, si trasformò in una vera e propria abitudine conviviale collettiva che prese il nome di afternoon tea diffuso ancora oggi e replicato in tante sale da tè nate per l’occasione.

    Alla scuoladicucinagrupposanguigno  abbiamo realizzato gli scones salati con farina di miglio bruno mista a farina di miglio chiara, per non allontanarci troppo dagli originali a base di farina di avena.

    Indispensabile nell’impasto, la margarina artigianale, che sostituisce il burro vaccino; non farli con l’olio, non sarebbero così fragranti, otterresti delle tartellette che nulla hanno a che fare con la bontà degli scones salati: 

    Margarina all’olio extravergine

    Guarda i punti salienti della ricetta in questo video:

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    Fasi di lavorazione

    1
    Fatto
    5 minuti

    prepara gli ingredienti

    Mescola accuratamente la farina di miglio con lo psillio, il bicarbonato, il cremortartaro, il sale e il pepe. Frulla la margarina con il latte di mandorle e l'uovo.

    2
    Fatto
    5 minuti

    prepara l'impasto

    Amalgama in planetaria le farine con la parte liquida, aggiungi poi il formaggio di capra. Ottieni un composto morbido ma lavorabile.

    3
    Fatto
    5 minuti

    prepara gli scones

    Stendilo sulla spianatoia infarinata ad altezza 2 cm e mezzo. Ricava dei cerchi con un coppapasta diametro 4 cm. Disponi i cerchi su una placca rivestita con carta forno.

    4
    Fatto
    20 minuti

    cuoci

    Inforna gli scones a 180°C per circa 20 minuti. Si devono gonfiare. Gustali appena intiepidiscono.

    SaraGiulia

    Recensioni della ricetta

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