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Tartare di baccalà con radicchio tardivo e cannellini
Baccalà crudo e radicchio tardivo, un connubio perfetto per affrontare l'inverno.

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Tartare di baccalà con radicchio tardivo e cannellini

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Ingredienti

Adjust Servings:
per la tartare di baccalà
300gr baccalà ammollato
50gr sedano cuore
10 capperi dissalati solo B, facoltativo
un ciuffo finocchietto
5gr buccia di limone
una punta aglio facoltativo
20gr olio evo
per il contorno
un ceppo radicchio tardivo di treviso
80gr fagioli cannellini cotti
qualche goccia acidulato di umeboshi
20ml olio evo
un pizzico pepe nero a mulino facoltativo , solo 0 B
un pizzico sale fino

Quante volte a settimana

pranzo
2 volte a settimana

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Caratteristiche:
  • Diabete
  • gruppo 0
  • gruppo A
  • gruppo AB
  • gruppo B
  • Patologie Autoimmuni
  • Perdi Peso
  • senza frutta secca
  • senza glutine
  • senza lattosio
  • senza semi
  • senza uova
  • senza zucchero
  • Tiroide

Un piatto salutare e squisito, facile da realizzare, che omaggia il radicchio tardivo, fiore dei climi freddi.

  • 15 minuti
  • Porzioni 2
  • Facile

Ingredienti

  • per la tartare di baccalà

  • per il contorno

Introduzione

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La tartare di baccalà con radicchio tardivo e cannellini è un delicato piatto unico che omaggia il radicchio di treviso, fiore dell’inverno.

Conosci forse già la mia predilezione per il baccalà, che cucino in tutti i modi e qui l’ho lasciato crudo. Il trattamento sicuro per gustarlo in questo modo, è dissalarlo due o tre giorni in acqua fredda cambiandola spesso, e poi abbatterlo a -18 in congelatore per 96 ore. Anzi io faccio così di solito: acquisto un filettone di baccalà intero, lo porziono, poi lo lascio in ammollo e poi lo congelo: così ce l’ho a disposizione sempre pronto da cucinare. Per ulteriori approfondimenti sul baccalà, vai a questo articolo.

Crudo è perfetto dal punto di vista nutrizionale: spesso il dottor Mozzi consiglia merluzzo o baccalà crudo per la dieta del gruppo sanguigno, anche tutti i giorni.

Il radicchio tardivo di Treviso, di straordinaria bellezza, è anche molto buono e pregiato. Viene fatto crescere lungo i canali, comunque vicino all’acqua, e raccolto a mano dopo le gelate, in modo che le sue belle foglie viola si arriccino. E’ molto versaltile in cucina: dai risotti alle crespelle, alle torte salate, dà quel sapore inconfondibile, amarognolo, che bilancia perfettamente sapori più dolci di altri ingredienti.

Anche i radicchi sono molto consigliati dal dottor Mozzi, proprio per le loro virtù “ripulenti” per l’organismo. Inoltre tutti i radicchi, dal colore viola, sono ricchi di antiociani, enzimi potentemente antiossidanti.

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Fasi di lavorazione

1
Fatto
5 minuti

prepara il baccalà

Togli la pelle del baccalà con un coltello affilato e taglialo a pezzi. Tamponalo molto bene con carta cucina per asciugarlo. Montalo nel mixer, aggiungendo poco olio a filo con le lame in azione. Otterrai una crema delicatissima.
Trita a parte il cuore di sedano, le barbe di finocchio, i capperi dissalati e l'aglio. Amalgama il trito alla crema di baccalà, con la buccia di limone.

2
Fatto
5 minuti

prepara il radicchio

Taglia in quarti per il lungo il radicchio tardivo di Treviso, cuocilo un paio di minuti in un velo d'olio caldo, sala e versa sopra qualche goccia di acidulato di umeboshi.

3
Fatto

monta il piatto

Disponi al centro del piatto la tartare di baccalà, anche con un ring (coppapasta tondo). Di fianco i cannellini e sopra il radicchio tardivo. Finisci con un pizzico di pepe.

SaraGiulia

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